Fare i conti senza il Digital Divide

bandwidthSecondo i dati riportati da wikipedia, nel 2010 gli italiani che non avevano accesso ad una connessione veloce ad Internet erano 23 milioni. Il maggior responsabile di quello che viene definito digital divide, in Italia, sempre secondo wikipedia, sarebbe la carenza di infrastrutture: per molti la mancanza di accesso alla banda larga non deriverebbe da difficoltà economiche, ma dall’impossibilità tecnica di avere una linea di accesso DSL di velocità adeguata.

Tuttavia, l’impossibilità de facto di navigare senza banda larga non è colpa delle infrastrutture, ma di chi crea contenuti che presuppongono un accesso superveloce anche quando non sarebbe affatto necessario. La banda larga è indispensabile per i servizi di streaming, di file sharing o di intrattenimento – da YouTube alle TV online, dalla distribuzione e aggiornamento di software alle gallerie fotografiche e ai videogiochi online – ma è difficile da giustificare sui normali siti web. Anche per i cosiddetti social network, la quantità e il tipo di informazioni scambiate non sembra giustificare l’imposizione di un traffico veloce, se non nel caso in cui venga condiviso qualcosa, come un video, che richieda di per sé elevate prestazioni.

Uno dei requisiti chiave di un sistema informatico è la disponibilità delle informazioni (gli altri due sono integrità e riservatezza). Può sembrare scontato che se le informazioni – ad esempio un sito web – non sono accessibili ai diretti interessati, ci sia qualcosa di sbagliato, ma chi ha la sventura di navigare, anche saltuariamente, con connessioni meno che superveloci sa benissimo che la cosa è tutt’altro che ovvia.

Un sito web è di fatto un sistema informatico, o parte di esso, poiché è uno dei canali attraverso cui determinate informazioni raggiungono i potenziali fruitori. Inserirvi animazioni pesanti, come oggetti Flash o dei veri e propri video, rende questi siti inaccessibili a molte persone, magari potenziali clienti di un’azienda. Queste animazioni, quasi mai funzionali al sito, sono solo un futile esercizio estetico (spesso discutibile), che testimonia tutt’al più la profonda incompetenza di chi ha realizzato qualcosa di inaccessibile a una parte dei potenziali fruitori.

Cari Committenti di siti web, perché continuate a pagare a caro prezzo della grafica totalmente superflua, che ha come unico effetto quello di allontanare dal vostro sito una parte dei potenziali interessati? Non fatevi prendere in giro da chi ha come unico scopo quello di abbagliarvi con effetti speciali, per giustificare parcelle improduttivamente salate. Non abbiate timore di esigere che le vostre pagine web siano leggere da navigare: il sito è il vostro e le scelte spettano a voi. Non fatevi imbrogliare.

Informazioni su WorldsOutsideReality

«Hold faithfulness and sincerity as first principles. Have no friends not equal to yourself. When you feel you have faults, do not hesitate to correct yourself.» (Confucius; Analects, 9.25)

Pubblicato il 15 febbraio 2012, in Nuts&Bolts con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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