E poi stiamo zitti

In un mondo ideale, il lavoro di un Politico dovrebbe poter essere schematizzato grossolanamente in sei passaggi:
1. Valutare i problemi di competenza istituzionale.
2. Raccogliere tutte le informazioni rilevanti, e le esigenze di tutte le parti coinvolte.
3. Analizzare le informazioni raccolte e formulare una decisione che massimizzi i benefici per la collettività.
4. Spiegare ai cittadini la decisione presa e le ragioni che la sottendono.
5. Osservare gli effetti della decisione presa.
6. Effettuare le correzioni del caso, tornando in pratica al punto uno.

Vi sembra un lavoro pesante e complesso? Lo è, in effetti. Ma noi li paghiamo per fare questo lavoro. Li paghiamo molto, molto bene.

Nel mondo reale, invece, il politico si ferma al punto due; anzi, alla sola seconda parte del punto due. L’unica vera preoccupazione del Politico Reale è quella di essere (ri)eletto alla prossima tornata elettorale. Il suo obiettivo, quindi, non sarà necessariamente quello di prendere una decisione sensata; piuttosto, cercherà di accontentare nell’immediato il maggior numero possibile di voti persone.

Come ha spiegato Ilaria Capua in un’intervista rilasciata a Dibattito Scienza, «[…] tutti esprimono la propria opinione. Alla fine il parere di chi è competente su un tema conta allo stesso modo di chi non lo conosce, e si giunge a dei compromessi per accontentare il maggior numero di soggetti possibile».

Già, la mediazione. Il tanto osannato criterio della via di mezzo. Peccato che le opinioni non siano tutte uguali. Peccato che nulla garantisca che la realtà stia proprio “nel mezzo”.

«Does history record any case in which the majority was right?» R A Heinlein

Anzi, come disse Carl Sagan, la Realtà non è tenuta ad assecondare i nostri desideri, le nostre preferenze non determinano ciò che è vero.Pro-Test

Così accade che l’ossessione per “la via di mezzo”, per “l’accontentare tutti a ogni costo” partorisca decisioni demenziali, che più demenziali non si può.

Anche volendoci limitare al solo 2013, l’elenco delle Castronerie Istituzionali è già disarmante. Per una breve rassegna del The Worst of di quest’anno, potete fare riferimento a questo articolo di Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze (edizione italiana di Scientific American).

Queste decisioni, sia chiaro, le paghiamo tutti.

I tre milioni di euro che lo Stato potrebbe regalare a Vannoni (forse no, per fortuna!), non sono infatti solo sterili numeri all’interno del computer di qualche banca. Se fosse così – come a qualcuno piacerebbe farvi credere, btw – potremmo davvero fregarcene. In realtà quei tre milioni sono ottanta borse di dottorato che non verranno mai finanziate; ovvero ottanta Ricercatori che noi cittadini, dopo averne pagato la formazione, regaleremo a qualche stato estero più lungimirante di noi. Lo stesso vale per le multimilionarie sanzioni UE che ci troveremo a pagare per una sciocca, ipocrita, incoerente superstizione anti-OGM, già istituzionalizzata; o per lo scempio della Direttiva Europea sulla Sperimentazione Animale che il Parlamento si appresta a varareQuei soldi sono in realtà l’espressione numerica di centinaia, forse migliaia, di posti di lavoro che in Italia non ci saranno più.

Ma la colpa è anche nostra, di noi che facciamo parte di quella grande maggioranza di persone pragmatiche, serie e misurate; di noi che disapproviamo, biasimiamo, disprezziamo, scuotiamo la testa.

E poi stiamo zitti.

È ora di smettere di stare zitti.

Lo so che noi moderati non siamo persone da piazza. Però se non ci facciamo sentire, accade che i politici ascoltano solo i rumorosi esaltati, quelli che strillano più forte, gli scilipoti con diritto di megafono. E finisce che il mondo intero ci ride dietro per le castronerie approvate dal nostro governo. Oltre al danno, anche la beffa.

Per fortuna qualcosa si muove. Dibattito Scienza, ad esempio, si propone di portare nel dibattito politico tutti quei temi che hanno una marcata connotazione scientifica e tecnologica (dall’energia ai vaccini, dagli OGM alle politiche per la scuola, tanto per citarne alcuni). Sul gruppo FaceBook siamo già più di tremila. Sorpresi? Ve l’ho detto, noi moderati siamo la maggioranza. Una maggioranza schiacciante.

Italia Unita per la Scienza, invece, si concentra sul grosso problema della crescente “distanza” tra il mondo della scienza e la cosiddetta gente comune. Anche loro hanno una pagina FaceBook con più di tremila followers.

Last but not least, c’è anche chi, esasperato dalla sordità e dalla miopia di una classe politica che non sembra tenere in nessun conto il mondo della ricerca, scende in piazza. Di fronte alla serie di emendamenti demenziali alla Direttiva Europea sulla Sperimentazione Animale di cui sopra – approvati sotto l’infame insegna dell’ “accontentiamo tutti”, e talmente insensati da rischiare non solo di paralizzare tutta la ricerca oncologica italiana, ma addirittura di rendere illegali alcuni interventi chirurgici salvavita – il 19 settembre a Roma l’associazione Pro-Test Italia ha organizzato una manifestazione in difesa della Direttiva Europea nella sua formulazione originale: ovvero nell’unica formulazione di cui è previsto il recepimento da parte dei paesi membri, pena sanzioni multimilionarie.

Personalmente, non potrò essere a Roma quel giorno, quindi, almeno per questo giro, posso solo parlarmi addosso sul mio blog dimenticato da dio e dagli uomini. Il ché è molto poco. Però l’ho fatto. Perché mi sono un po’ stancato di starmene zitto mentre superstizioni e fanatismi mandano a rotoli un’intera nazione. La mia.

§

Perché è giusto (e doveroso…) combattere le bufale
Ebbene, la risposta, per quanto altisonante, è: perché combattere bufale è un dovere di ciascuno di noi.
Non dico solo un dovere “civico”; è anche, forse soprattutto, un dovere morale.

§

Informazioni su WorldsOutsideReality

«Hold faithfulness and sincerity as first principles. Have no friends not equal to yourself. When you feel you have faults, do not hesitate to correct yourself.» (Confucius; Analects, 9.25)

Pubblicato il 17 settembre 2013, in DibattitoScienza, OGM, Parlando di scienza, Zoopiria (sperimentazione animale) con tag , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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