Il senso (scarso) della politica per la realtà.

I cialtroni, da soli, non se ne vanno.

Cialtroni non se ne vannoDal 2012, il gruppo Dibattito Scienza rompe le scatole alle forze politiche in corsa nelle varie tornate elettorali, con l’ambizioso obiettivo di farsi spiegare da dette forze politiche che cosa intendono fare riguardo alcuni temi importanti, scelti tra quelli con un maggior contenuto scientifico.

Non stiamo parlando di argomenti astrusi e strampalati: di solito, dopo eterne discussioni su FaceBook e sul Forum, si finisce con l’andare a parare sui temi della salute, della sicurezza alimentare, dell’ambiente, dell’energia… cose così, dalle quali dipendono questioni assolutamente marginali, come la sopravvivenza delle società umane.

Le risposte alle domande che DibattitoScienza ha posto alle forze politiche in corsa per le elezioni europee non sono certo entusiasmanti, soprattutto perché tra i partiti maggiori solo il Partito Democratico ha ritenuto doveroso fare uno sforzo per spiegare ai propri elettori che cosa andrà a fare a Bruxelles. Anche messo insieme agli altri due partiti che hanno risposto, Green Italia Verdi Europei e Fare per Fermare il Declino (Scelta Europea), non ci si avvicina nemmeno alla metà della rappresentanza politica, stando agli ultimi sondaggi. Ne parlano più in dettaglio Marco Cattaneo (direttore di Le Scienze), Scientificast e tanti altri, che trovate in fondo a questo post.

Vero è che fin dai tempi di Galileo la scienza in Italia non se l’è mai passata troppo bene, compressa com’è tra il politicamente corretto e il populismo a buon mercato.

Certo, è forte la tentazione di liquidare la questione con un «chi se ne frega della scienza, abbiamo problemi più grossi». Invece non è così facile svicolare. Come accennato più sopra, i problemi grossi stanno proprio qui, nell’ignorare la scienza o, nella migliore delle ipotesi, nel considerarla un’opinione, non diversa da qualunque altra. Anche quelle più strampalate.

La scienza, invece, non è un’opinione. La scienza è il risultato di tutti gli sforzi compiuti dall’umanità per comprendere il mondo che ci circonda, ovvero la Realtà (qualunque cosa essa sia).

scienza realtàPiù semplicemente, la scienza è la migliore approssimazione della realtà di cui disponiamo.

Ecco, forse sarebbe il caso di cominciare a smettere di chiamarla genericamente “scienza” e cominciare a chiamarla con il suo vero nome: realtà.

Homo politicus mediocris ha dunque scarsa considerazione per la scienza? Potrebbe sembrare un peccatuccio veniale.

Invece «Homo politicus ha scarsa considerazione per la realtà» come vi suona? Così il concetto è più chiaro? Spero di sì.

Feynman già negli anni ’60 ci aveva gentilmente fatto notare¹ come l’applicare alla realtà i principi del compromesso politico, delle pubbliche relazioni, del benpensiero, della via di mezzo, e di tutte le altre sciocchezze (cominciamo a chiamare anche queste cose con il loro nome, valà… ) che ci hanno fatto credere essere buone belle e giuste, di solito porta a risultati poco soddisfacenti.

Per intenderci: poco soddisfacenti più o meno quanto poco soddisfacente è ciò che ottenete dimenticando la crostata nel forno acceso per quattro giorni.

Perché il problema dell’Homo politicus mediocris è che lui vorrebbe sempre il voto di accontentare tutti quanti, solo che con la realtà il giochino di solito non funziona molto bene. Già perché, come ammoniva Heinlein² prima ancora di Feynman, la realtà, del politicamente corretto, del compromesso, della giusta(?) via di mezzo, tende a curarsene poco.

Per intenderci: curarsene poco nel senso che se ne sbatte sonoramente gli zebedei.

Homo politicusQuesto comporta che l’H. politicus mediocris, nella sua vana compulsione di accontentare tutto e tutti, finisce con l’ignorare o quasi la realtà. Realtà che sarà ben lieta di ricambiare la nostra indifferenza, andando dritta per la sua strada. Le decisioni prese da H. politicus mediocris, quindi, basandosi su un mondo surreale fatto di mille opinioni contraddittorie, invece che sui fatti concreti, finiranno con l’essere tendenzialmente discutibili.

Per intenderci: tendenzialmente discutibili nel senso che… ci siamo capiti.

Queste decisioni fantasiose avranno però le loro brave conseguenze, molto reali, nella vita di tutti i giorni di noi comuni cittadini. Queste conseguenza si concretizzeranno, stringi stringi, in molto concreti danni ecologici, sanitari ed economici. Cioé in un peggioramento delle condizioni di vita di tutti e in perdita di posti di lavoro, con tutto ciò che ne consegue.

Poi hai voglia a ciarlare di pareggi di bilancio, riduzione dello spread, di debito pubblico e altre amenità. Tutte cose utili, quando si prende a pesci in faccia l’economia reale, più o meno tanto quanto un paio di occhiali da sole nella valle della morte a metà luglio.

Quindi, vista la ben scarsa considerazione che H. politicus mediocris ha per la realtà, alle elezioni europee non ci resta che consolarci con il voto di preferenza: un lusso che per le elezioni nazionali ci è negato da anni.

Possiamo cioé andare a sbirciare, Internet alla mano, come la pensano i singoli candidati delle diverse liste, per poi scrivere sulla scheda i nomi di coloro che ci sembrano più seri. Chissà che, scava scava, in mezzo alla folla non ci sia qualcuno con la testa sulle spalle.

Wired ci dà una grossa mano a cominciare il lavoro.

Perché, se non ci svegliamo noi a votare le persone che meritano, i cialtroni – vecchi o nuovi che siano – da soli non se ne vanno.

§

(1) «Reality must take precedence over public relations, for Nature cannot be fooled.» Richard P. Feynman

(2) «Natural laws have no pity» R. A. Heinlein

§

Elezioni Europee – Le risposte dei partiti
In occasione delle Elezioni Europee, il gruppo Dibattito Scienza ha posto cinque domande ai partiti candidati. Hanno risposto il Partito Democratico, la lista Green Italia Verdi Europei e Fare per Fermare il Declino, che fa parte della lista Scelta Europea. Vi riportiamo, in ordine di arrivo, le risposte pervenute.
Fuori tempo massimo.
Fuori tempo massimo, ma comunque in tempo per le elezioni, sono arrivate anche le risposte del Partito Liberale Italiano (Scelta Europea).
Elezioni da incubo
Quest’anno, alle cinque domande proposte da Dibattito Scienza, hanno risposto soltanto tre partiti: il Partito Democratico, Fare per fermare il declino e la lista Green Italia Verdi Europei. Tre liste su dodici e il solo PD tra i grandi partiti. Così, senza troppe sorprese, ci troviamo a registrare la campagna elettorale più becera dopo il big bang. Umiliante, addirittura.
La scienza nella “campagna elettorale più becera”
Come fece anche in occasioni delle elezioni del 2013, emulando l’esperienza di Science Debate in America, il sito Dibattito Scienza ha inviato 5 domande di ambito scientifico a tutte le forze politiche che si presentano per le elezioni europee del 25 maggio per far conoscere la loro posizione.
DibattitoScienza chiede, solo pochi rispondono.
In occasione delle varie tornate elettorali, da un paio d’anni a questa parte il sito http://www.dibattitoscienza.it, uno dei partner con cui più volentieri abbiamo collaborato e collaboriamo, propone alcune domande ai candidati o ai partiti, con l’idea di avere delle risposte “ufficiali” da presentare al pubblico
Dibattito Scienza: cinque domande per i candidati alle Europee
Che cosa pensano i politici italiani delle questioni che alimentano il dibattito scientifico europeo? Soprattutto, che cosa intendono portare avanti di specifico nei loro programmi? Cinque le domande, su temi “scottanti” e attuali, indirizzate ai partiti dal gruppo Dibattito Scienza, in collaborazione con la rivista Le Scienze
Elezioni europee: politica e scienza a confronto
Come da tradizione, infatti, anche questa campagna elettorale vive più di attacchi personali tra i leader che non di un confronto serio sui programmi e sulle strategie europee delle diverse forze politiche. Fortunatamente, c’è qualcuno che prova a dare un senso a queste elezioni.
Dai vaccini all’energia, ecco cosa rispondono i candidati alle europee su ricerca e innovazione
In vista del voto, abbiamo chiesto a un esponente di ciascun partito pensieri e proposte sui sette grandi temi. Ecco le risposte.

§

Informazioni su WorldsOutsideReality

«Hold faithfulness and sincerity as first principles. Have no friends not equal to yourself. When you feel you have faults, do not hesitate to correct yourself.» (Confucius; Analects, 9.25)

Pubblicato il 22 maggio 2014, in DibattitoScienza, Europee 2014 con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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