Archivi categoria: Sicurezza alimentare

Pesticida è chi il pesticida fa

Ogni tanto il web rigurgita notizie un po’ datate, specie se decorate da titoli roboanti. Oggi, ad esempio, è il caso di un articolo vecchio di un anno e mezzo, pubblicato da un’associazione toscana di agricoltori biologici. Festeggiavano una piccola vittoria legale: un loro socio otteneva risarcimento da un vicino che aveva contaminato i suoi campi con fitofarmaci non consentiti in agricoltura biologica.

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Libreria Geneticamente Modificata

Avete un centinaio di libri sul vostro scaffale, magari anche di più, ma quello che volete leggere proprio non c’è.

È inutile cercarlo, quel titolo proprio non lo avete, gli altri li avete letti tutti quanti e comunque è proprio quello lì che volete leggere e i libri non sono biscotti: uno non vale l’altro. Che fare? Leggi il resto di questa voce

Fare OGM: tra fantasie e realtà

Sai come si fa un OGM? Le recenti polemiche sull’opportunità di riavviare la ricerca pubblica italiana sugli OGM Made in Italy, ha permesso di far venire a galla l’esistenza di un errore concettuale riguardo al modo in cui vengono prodotte le nuove varietà OGM ad uso agroalimentare. Questo errore, grave e profondo, sembra permeare un po’ tutta la retorica di chi si oppone strenuamente a questa tecnologia.

La recente enciclica di Papa Bergoglio, tra le altre cose, torna a parlare di OGM. La posizione espressa dalla chiesa su questo tema (dal paragrafo 130 in poi) è sorprendentemente lucida ed equilibrata, ma ci sono alcune affermazioni che hanno destato più di qualche perplessità. In particolare, al paragrafo 133 l’enciclica riporta che l’estendersi delle coltivazioni OGM «diminuisce la diversità nella produzione». Leggi il resto di questa voce

Lattuga di distruzione di massa

Alle piante non piace essere mangiate. Nell’impossibilità di fuggire, hanno dovuto trovare altri modi per difendersi dai placidi erbivori. Ad esempio producendo potenti veleni.

Taxus baccata (foto: wikiQuesta pianta ha decisamente vinto la sua guerra chimica, può essere mortale anche in piccole quantità. Eppure, quelle stesse molecole che lo rendono “la pianta della morte”, si sono rivelate utili nella terapia di alcuni tumori.«È la dose che fa il veleno» (Paracelso)

Taxus baccata (foto: wiki
Questa pianta ha decisamente vinto la sua guerra chimica, può essere mortale anche in piccole quantità. Eppure, quelle stesse molecole che la rendono “la pianta della morte”, si sono rivelate utili nella terapia di alcuni tumori.
«È la dose che fa il veleno» (Paracelso)

Ai placidi erbivori, però, non piace farsi avvelenare, e così si sono muniti di contromisure biochimiche in grado di neutralizzare l’arsenale chimico delle tenere verdurine.

Il finale di questa vera e propria corsa agli armamenti non è scontato. Esistono piante vincenti, come il tasso (Taxus baccata), mortale anche in piccole quantità; oppure esistono funghi (che non sono vegetali, ma il principio è lo stesso) commestibili, coi quali è comunque sempre bene non esagerare; infine, esistono piante innocue, anche per chi, come noi, non è strettamente specializzato.

Il che non significa che la nostra tenera lattuga non ci provi ad avvelenarci.

Se teniamo sempre presente quanto detto prima, riguardo la famosa corsa agli armamenti, dovrebbe essere chiaro che la commestibilità della lattuga è solo un fatto accidentale, il risultato della debacle della nostra insalatina. Non dovremmo quindi rimanere sorpresi se venissimo a sapere che, per dire, anche nel basilico c’è qualche sostanza chimica potenzialmente pericolosa. Sarebbe ben più sorprendente se non ce ne fossero. Finché questi veleni sono in quantità limitate, il nostro organismo è in grado di neutralizzarli e sbarazzarsene prima che facciano danni. Leggi il resto di questa voce

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